Il pane non basta e la pasta è pazza!
24 ottobre 2007 in Attualità, Economia, Mondo...di rabbia, Politica
- Prezzo del grano: invariato
- Prezzo del pane: triplicato a dir poco
- Prezzo della pasta: perchè, la mangiate ancora?…brutto vizio!
L’Autorità garante della Concorrenza ipotizza che gli aumenti siano stati varati di comune accordo
L’indagine si aggiunge a quella varata una settimana fa per le anomalie riscontrate per il pane
Dopo il pane, anche la pasta entra nel mirino dell’Antitrust, che ha aperto un’istruttoria per possibili violazioni della concorrenza per gli aumenti dei prezzi della pasta. L’Autorità, si legge nel comunicato, indagherà per accertare che ci siano state “possibili intese restrittive della concorrenza nei confronti di Unione industriale pastai italiani e di Unione nazionale della piccola e media industria alimentare”. Le associazioni, infatti, “potrebbero aver dato indicazioni per aumenti dei prezzi omogenei sul territorio nazionale”.
L’istruttoria dovrà verificare se le indicazioni di aumento del prezzo da applicare alla pasta, a partire da settembre, fornite dalle due associazioni, abbiano ristretto la concorrenza. Secondo l’Autorità, infatti, “i dati sugli incrementi di prezzo da attuare potrebbero aver costituito un punto di riferimento per l’aumento del prodotto finito, inducendo i singoli produttori ad adottare una strategia uniforme anzichè concorrere sul prezzo a fronte dell’aumento del grano e quindi della farina”.
L’istruttoria, che dovrà concludersi entro il 30 novembre del 2008, è stata avviata anche a seguito di una denuncia presentata da Federconsumatori Puglia. Nella segnalazione veniva citato un incontro avvenuto a Roma tra circa 50 imprese sulle 160 aderenti ad Unipi che rappresentano l’85% della produzione complessiva del settore, dal quale è emersa la decisione di aumentare il prezzo della pasta. Nel corso della preistruttoria gli uffici dell’Autorità hanno individuato indicazioni analoghe da parte di UnionAlimentare sulla base di dichiarazioni rilasciate dal presidente.
I provvedimenti, conclude l’Antitrust, sono stati notificati oggi alle due associazioni, nel corso di alcune ispezioni effettuate dai funzionari dell’Autorità, coadiuvati dal Nucleo Speciale Tutela Mercati della Guardia di Finanza.
repubblica.it
vi è venuta voglia di un bel piatto di pasta all’ arRABBIAta?
bene, fatevela passare, non potete permettervela!



Clarence Call ha detto 17 novembre 2007
Can nature … save nature?Visit our sitePublished in: William Aiken and Hugh
LaFollette, eds., World Hungerand Morality, 2nd ed. (Englewood Cliffs, NJ:
Prentice-Hall, 1996), pages248–267When we must choose between feeding the hungry and
conservingnature, people ought to come first. A bumper slicker reads: Hungry
loggerseat spotted owls. That pinpoints an ethical issue, pure and simple, andoften
one where the humanist protagonist, taking high moral ground, intendsto put the
environmentalist on the defensive. You wouldn’t let the Ethiopiansstarve to save
some butterfly, would you?Human beings are at the centre of concerns for sustainable
development.”So the Rio Declaration begins. Once this was to be an Earth Charter,
butthe developing nations were more interested in getting the needs of theirpoor
met. The developed nations are wealthy enough to be concerned aboutsaving nature.
The developing nations want the anthropocentrism, loud andclear. These humans, they
add, “are entit!
led to a healthy and productivelife in harmony with nature,” but there too they
seem as concerned withtheir entitlements as with any care for nature.(1) Can we
fault them forit?