I giorni della Rabbia…
11 dicembre 2007 in Attualità, Lavoro, Mondo...di rabbia, Rabbia Italia
…temo che la rivolta sia vicina!
Permettetemi questa osservazione personale alla quale vorrei si unissero le vostre osservazioni e critiche nella sezione commenti.
L’aria è pesante nonostante si sfiori il livello del mare. Qui il malcontento è talmente tanto fitto da potercisi scontrare ogni giorno al lavoro, in macchina ma anche nei momenti di svago. Non ne faccio una questione politica: si sta male con Prodi e si stava ugualmente male con Berlusconi. Il politico, nel suo genere, non pare in grado di risistemare la questione. Le pagine dei giornali, i titoli dei tg, i blog e tutto ciò che faccia informazione è intriso zeppo di malcontento. La parola welfare è sconosciuta al nostro vocabolario, e non solo per il suono anglosassone.
Dicembre è il mese delle prime manifestazioni di malessere:
- Torino: manifestazione degli operai della Thyssen e di gente solidale. Il lavoro in Italia manca. Quando c’è, salvo poche eccezioni, è precario o si è trattati come carne da macello.
- Italia: paese immobilizzato dai tir. Gli autisti di questi bisonti della strada lamentano lo stato in cui sono costretti a lavorare. Camionisti abusivi, aumento incontrollato di prezzi del gasolio. Aumenti di cui è schiava anche la gente comune e non solo per l’aumento del gasolio. Se aumenta il gasolio aumenta anche la farina che il tir trasporta.
- Natale di magra. La gente che può, programma spese minime per questo Natale e soprattutto per chi di questa festività non può farne a meno: i bambini.
- ………………………
Quanto manca perché la gente sfoghi la RABBIA che sta accumulando?



silvy ha detto 12 dicembre 2007
Mali estremi, estremi rimedi! Sostengo in pieno questa azione di forza dei cammionisti. In italia troppe cose vanno male ormai da tempo. Non è possibile continuare a fer finta di nulla e tirare avanti!
pietro paolo ha detto 19 settembre 2011
Penso che adesso abbiamo toccato il fondo, aspettano solo i morti.
prendete subito provvedimenti, grazie
pietro paolo ha detto 19 settembre 2011
Possibile che nessuno pensa che se aumenta il petrolio aumenta tutto
dico tutto