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Poste Italiane…lo specchio di un paese allo scatafascio!

29 marzo 2008 in Mondo...di rabbia, Rabbia Italia, Rabbia made in me

Sono sinceramente NERO!!! In momenti come questo riconosco il piacere di scrivere su un blog di puro sfogo! Urlare Rabbia, malumore, malcontento ed insoddisfazione!

Una giornata di ordinaria inefficienza:

  • Ore 11,15: ingresso in un ufficio postale di Lecce per spedire un pacco (ci sono 10 persone prima di me, ma attendo in silenzio).
  • Ore 11,30: l’addetto dello sportello inizia a svolgere altre mansioni, con conseguente ingrassamento della fila.
  • Ore 11,55: l’addetto comunica con sorriso malizioso: “Se arriva il camion alle 12 le raccomandate partono lunedì”…quel sorriso sapeva di presa per culo!
  • Ore 12,00: rinnova il sorriso e arriva il camion…inizia il malumore
  • Ore 12,20: il malcontento è galoppante e ad ogni lamentela le risposte sono maleducate (“io sto lavorando e voi non fate un cazzo” / “Chi si crede di essere? Luigi XIV?” / “Porti rispetto ragazzino!”)
  • Ore 12,25: interviene il direttore chiamato dalla gente (sino a quel momento spiava senza intervenire) e aizza i suoi dipendenti invece di trovare una soluzione.
  • Ore 12,30: abbandono con altre persone l’ufficio postale stufo di tale disorganizzazione, maleducazione e scarsa (o assente) cura dell’utente.

posta_coda.jpgSono colmo di Rabbia per aver perso oltre un’ora della mia giornata. Sono stufo di trovare gente incompetente, maleducata e menefreghista che scalda poltrone statali sicuri dello stipendio (e la storia lo insegna, anche di dubbia assunzione). Sono questi i momenti in cui non bisognerebbe obbiettare contro chi vuole privatizzare. La concorrenza, il capitale privato e gli interessi dei privati farebbero funzionare meglio tali strutture che generano utili solo per benefici monopolistici!

Una ragazza si lamentava di aver ricevuto una importante comunicazione relativa alla partecipazione ad un concorso in raccomandata ben 12 giorni dopo la sua spedizione (Poste sponsorizza 3/5gg lavorativi). Queste vicenda insieme ad altre vanno certamente a condire altre inefficienze che stanno portando alla prima class action in Italia proposta da gente a cui non viene recapitata la posta…..

11 risposte a Poste Italiane…lo specchio di un paese allo scatafascio!

  1. sfogo la mia rabbia: vaffanculo a tutti! bastardi

  2. silvy ha detto 29 marzo 2008

    A tutti i dipendenti delle poste italiane un grande VAFFA… Perchè oltre ad essere incompetenti e disorganizzati all’estremo, siete anche maleducati ed inconsapevoli della vostra inutilità.
    Sappiate che l’Italia non vi sopporta e che siete solo degli scalda sedie.

  3. I dipendenti statali sono NOSTRI dipendenti, pagati con i NOSTRI soldi.
    Quando succedono queste cose, URLATEGLIELO (gentilmente) in faccia.
    Ed in aggiunta prendete nome e cognome del MALEDUCATO E STRAFOTTENTE dipendente e minacciate un esposto o denuncia all’ufficio competente.
    Io l’ho già fatto in un paio di occasioni ed è funzionato, il dipendente ha abbassato cresta ed orecchie, ora salutano gentilmente e sono garbati.

  4. Tu ti lamenti e loro ti prendono a male parole e ti guardano con aria di sufficienza…direttore compreso!

  5. Ho l’impressione che – ancora una volta – non si tratti di un problema di cultura locale. Vivo a Cernusco sul Naviglio. Ci sono due uffici dove gli addetti sono molto cortesi, sorridenti, disponibili. Se c’è coda di tre-quattro persone, un altro impiegato che siede nel retro apre uno sportello per smaltire il traffico. La stessa cosa mi è accaduta durante le vacanze, in Toscana. Persone disponibili, simpatiche, cortesi. Nelle Marche, invece, ho trovato personale scortese e supponente. Non in un ufficio, ma in tutti quelli in cui opero con frequenza mensile. Sbuffano, si lamentano in continuazione. Ma ciò non accade solo alle Poste. Succede in Banca, negli uffici pubblici, alle ASL.
    Temo che si tratti proprio di un problema di educazione strettamente legato al territorio. In certe regioni la persona disponibile e sorridente viene scambiata per “debole”. E la “mentalità dello sportello” non è una novità. Ho trascorso molti anni a “rieducare” il personale che si trovava dietro il bancone dei grandi alberghi, perché si sentiva talmente importante per aver raggiunto quel posto, da ritenersi offesi da un comportamento irriverente da parte dei clienti. I miei insuccessi sono stati principalmente in quelle regioni in cui il ricoprire un posto di comando (ma anche un posto da impiegato al pubblico) è il raggiungimento di uno status sociale. Lo sguardo duro, i tempi dilatati, il comportamento scortese sono solo la manifestazione di una presa di potere. Purtroppo, quindi, non è un problema legato alle Poste, ma a qualsiasi ufficio – pubblico o privato – in cui l’esercizio del potere va pari passo con le frustrazioni della vita privata degli operatori.

  6. X Federico – Guarda concordo su molti punti del tuo discorso. La cultura locale è elemento fondamentale ma ritengo, solo per esperienza personale ovviamente, che il lavoro pubblico favorisca questa malsana cultura. E’ palese che chi è in coda, anche per il biglietto del cinema o dello stadio, risvegli i propri istinti animali al fine di prevaricare, ma trovare educazione e saper fare dall’altra parte del bancone placa e inibisce tali istinti. In banca (parlo sempre per esperienza personale) contrariamente il direttore fa buon viso a cattivo gioco, e pur sparlando probabilmente poi del cliente, al momento redarguisce il cassiere…
    E’ forse vero che da questo punto di vista il precariato (brutto chiamarlo così, e io non lo appoggio) è una sana medicina?

  7. # anonimo
    del 29 Mar 2008 ore 16:31
    sfogo la mia rabbia: vaffanculo a tutti! bastardi

    bravo signor anonimo questa e’ la mentalita giusta x affrontare le cose..mandare a quell altro paese tutti i dipendenti postali bravo…..

    silvy
    del 29 Mar 2008 ore 16:57
    A tutti i dipendenti delle poste italiane un grande VAFFA… Perchè oltre ad essere incompetenti e disorganizzati all’estremo, siete anche maleducati ed inconsapevoli della vostra inutilità.
    Sappiate che l’Italia non vi sopporta e che siete solo degli scalda sedie.

    e brava silvy COMPLIMENTI VOI SIETE LA ROVINA DEL PAESE BRAVI DI NUOVO

  8. MAL SERVITO E ANCHE DENUNCIATO PENALMENTE PER “aver offeso l’onore ed il decoro della signora NN e per diffamazione a mezzo stampa (per aver compilato un form di reclamo on-line predisposto appositamente dalle Poste Italiane)”
    E’ realmente accaduto Agosto 2006. E’ accaduto a me.
    Dipendenti di Poste italiane MALE EDUCATI e anche MALE GESTITI dai direttori di filiale e dall’Ufficio Personale di Roma che NON FA NIENTE PER MIGLIORARE IL SERVIZIO e la Cortesia verso i Clienti che oltre ad essere molto pazienti (ma ora basta) anche PAGANO per essere presi in giro.
    SENTITE QUESTA: Realmente accaduto a me presso l’Ufficio Postale di Tolmezzo (UD)
    “HO CHIESTO INFORMAZIONI PER UN SOPPRUSO SUBITO, E OLTRE CHE ESSERE TRATTATO A PESCI IN FACCIA MI HA ANCHE DENUNCIATO PENALMENTE” Questa è solo la mia versione e siete liberi di pensare/crederci. Io vi assicuro, sulla mia parola che è andata proprio così.
    PER AVER CHIESTO INFORMAZIONI QUESTO è POI IL RECLAMO CHE HO INVIATO:
    Reclamo contro la Signora TALE “NN” dipendente del Vs. ufficio pptt DI Tolmezzo (UD).
    In data odierna (un giorno del mese di Agosto 2006) mi sono recato presso l’ufficio postale di Tolmezzo, ho preso il ticket per lo sportello conti correnti e mi sono messo pazientemente in fila, pur non avendo nessuno davanti a me a questo sportello. La signora allo sportello, mi dice che purtroppo il suo terminale era bloccato su un’operazione precedente e che potevo rivolgermi allo sportello servizi corrispondenza servito dalla signora TALE “NN”.
    In questo momento, mentre mi accingevo ad avvicinarmi allo sportello servizi corrispondenza una persona che era appena entrata negli uffici è stata invitata dalla signora allo sportello corrispondenza ad avvicinarsi per le sue richieste (senza prima prendere il ticket) ed a questa persona la signora NON ha chiesto se avesse prima preso il ticket e NON ha nemmeno verificato se effettivamente fosse il suo turno…(La signora “NN” secondo la procedura delle poste doveva invece indicare alla persona appena entrata di ritirare il Ticket presso il distributore biglietti). Fin qui tutto bene, ho pazientemente atteso che la persona allo sportello terminasse il suo servizio e poi mi sono avvicinato allo sportello corrispondenza… Chiedo alla signora di effettuare dei pagamenti con CCP e questa mi chiede se avevo preso il biglietto… Io rispondo cortesemente di si, che avevo preso il ticket per i servizi di conto corrente ma che la sua collega mi aveva altrettanto cortesemente pregato di passare allo sportello corrispondenza. Poi, però… MI SONO PERMESSO DI CHIEDERE ALLA SIGNORA DELLO SPORTELLO perchè a me avesse chiesto se avevo preso il biglietto mentre alla persona servita prima di me (entrata dopo di me e che NON aveva preso il biglietto) NON avesse fatto questa domanda e NON avesse verificato l’effettiva precedenza sulle persone già presenti in agenzia…. tra l’altro non aveva fatto scattare il display sul prossimo numero ne prima di servire la persona entrata dopo di me in agenzia e nemmeno prima di servire me.
    A questa domanda ed alle mie ulteriori richieste di spiegazioni mi sento rispondere ripetutamente con le parole “BASTA” “ADESSO BASTA” “LA SMETTA” e non ho comunque ottenuto soddisfazione di una valida e corretta risposta sulla procedura adottata dalla signora allo sportello.
    TUTTO QUESTO NON E’ TOLLERABILE. RITENGO CHE CERTE PERSONE, CHE EVIDENTEMENTE NON HANNO VOGLIA DI LAVORARE SAREBBE MEGLIO CHE STESSERO A CASA. RIPETO, MI HA EFFETTIVAMENTE MANCATO DI RISPETTO. NON MI HA TRATTATO DA CLIENTE QUALE ERO IN QUEL MOMENTO, E SONO STATO EDUCATO! STAVO SEMPLICEMENTE VERIFICANDO IL PERCHE’ DI UN SUO COMPORTAMENTO. NON HO OTTENUTO RISPOSTA DALLA SIGNORA MALEDUCATA E POCO PROPENSA A DIALOGARE CORRETTAMENTE CON UN CLIENTE.
    MA CHI SI CREDE DI ESSERE?
    CREDE CHE NON SIANO DOVUTE SPIEGAZIONI AL CLIENTE?
    DOBBIAMO SUBIRE IN SILENZIO, PUR PAGANDO?
    SONO ANCORA IN ATTESA DI FORMALI SCUSE DA PARTE DELLE POSTE E DELLE SCUSE FORMALI DALLA SIGNORA TALE NN (non nominabile)”.
    Intento questa mi ha denunciato PENALMENTE e sono tuttora indagato, passibile di processo e pure di condanna.
    SPERO DAVVERO CHE LE POSTE PRENDANO PROVVEDIMENTI VERSO QUESTA PERSONA E TUTTI QUEI DIPENDENTI CHE LAVORANO MAL VOLENTIERI ALLO SPORTELLO MALTRATTANDO PENSIONATI, CLIENTI GIOVANI E MENO GIOVANI RENDONO VANO OGNI TENTATIVO DI MIGLIORAMENTO DEL SERVIZIO DA PARTE DELLE POSTE ITALIANE…

  9. Per Stefano…. l’ IGNORANZA galoppa! Poste Italiane è una SpA dal 1998, è privata! Ma quali soldi vostri?!?

  10. Per il Sig Stefano,
    sfortunatamente per lei i dipendenti postali non sono dipendenti statali….e quindi lei nn paga proprio niente…le consiglio di nn urlare proprio niente in faccia a nessuno altrimenti fa anche una discreta figura di m…..Si aggiorni.
    Buona giornata

  11. Buona sera

    a tutti quanti vorrei dire che, nelle poste, il vero schifo sta nella dirigenza, pagati solo per minacciare e far del male a chi lavora, e i portalettere lavorano sul serio. Provare per credere!
    Oltretutto hanno sempre grandi responsabilità, non sono assicurati, per cui se uno muore durante il servizio di recapito, viene considerato un semplice incidente stradale.
    Quello che più conta e che vogliono mandare avanti il servizio con scarso personale e di assumere non ci pensano neppure. Di qui il disservizio. Ma come posso essere puntuale con le consegne se oltre al mio quartiere di recapito devo servire un quarto di quello del mio confinante? E i capisquadra si beccano quasi il doppio del mio stipendio servendo una zona vacante, durante l’orario. Praticamente fanno i postini a 2000 e passa euro al mese!

    Saluti.

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