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Taci blogger!!!

30 marzo 2008 in Comunicazione, Diritto, Rabbia made in me

 

Rabbia e dissenso…

Ron Deibert, direttore del Citizen Lab di Toronto, centro di monitoraggio delle limitazioni nel web, ha recentemente rilasciato una intervista in cui lamenta l’eccessivo incalzare della censura online dovuta ai disordini Tibet. E man mano che ci si avvicina alle cerimonie Olimpiche c’è il timore che tale forma di mutilazione della parola si inasprisca. Pare che i paesi che praticano questa politica ora siano ben 26!

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Anche la polizia postale in Italia è costretta ad oscurare decine di blog a causa di denunce di cittadini(?) offesi e indignati a causa di post scomodi, più o meno veritieri. Qui la necessità di censura è dettata dal vuoto normativo lasciato dalla legislazione italiana in materia. Non è di certa conoscenza ciò che è di lecita pubblicazione su questi blog, o meglio non è ben definita la natura stessa del diario digitale, certo è che gli internauti sono unanimi nel non ritenerlo una fonte giornalistica (fonte webmasterpoint.org).

Certo è che limitare l’unica fonte di opinione, perché questo è un blog, in un periodo così delicato, e sul piano mondiale ma anche nazionale, per motivi diversi, può essere di gravose conseguenze. Gli attacchi alla democrazia sono stati negli ultimi anni pretesto ufficiale di guerre sanguinose e forti dissidi…

Questa è la mia opinione…sono solo un blogger e non un giornalista!

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