Le riflessioni personali meritano sempre attenzione, se provengono poi da un nostro lettore anche più…
La Menzogna è la dirompente arma con cui il potere fine a se stesso scalza in brevissimo tempo chi lavora con onestà e competenza per il bene di tutti. Nega l’evidenza e fa leva sulle debolezze che tutti abbiamo. E’ un fuoco di paglia che accende ambizione, invidia ed orgoglio generando veleno. Crea cordate temporanee, unite solo dall’odio costruito intorno a qualcuno. Prepara il terreno con l’inganno, l’infamia, la maldicenza sul falso nemico. Promette cariche, poltrone, privilegi, danaro. E’ un fuoco che brucia forte e presto lascia solo cenere. E’ potentissima, ma la sua efficacia dura poco. Persiste solo nei malvagi, chi invece si è solo lasciato plagiare, dopo poco cercherà ancora il profumo della verità. E’ l’arma tipica degli ignoranti, dei vigliacchi, dei mezzi uomini, degli arroganti, individualisti, disonesti. Con la menzogna si creano falsi nemici da combattere insieme. Falsi nemici che sono fantocci creati solo per nascondere altre trame, le reali strategie ed obiettivi alla base delle campagne della menzogna. E’ già, la menzogna mirata ad uno scopo funziona proprio come una campagna di comunicazione. Si fonda generalmente sul viral marketing, cioè passaparola sul filo del veleno. Corridoi, telefonate, cene e riunioni carbonare sono i luoghi dell’innesco del virus. Si utilizzano sempre più anche i media tradizionali, stampa e tv. Tutto avviene rigorosamente a distanza dal falso nemico, il quale, se fosse presente, potrebbe compromettere il fuoco che comincia a divampare. Generalmente sono pochi malvagi che cercano di pilotare gruppi più grandi attraverso l’odio e la menzogna, e sanno bene che una volta accesso il fuoco del veleno negli altri nessuno può spegnerlo facilmente. Neanche la verità evidente e provata. Solo il tempo. Solo il tempo infatti può restituire la vista a chi è stato accecato dall’odio. Solo il tempo può restituire forza alla verità.
La Verità non cerca cordate. E’ l’arma silenziosa di gran parte delle persone. E’ impegnata a lavorare e costruire. Non riesce e non desidera impiegare energie alla distruzione di qualcuno o qualcosa. Cerca quindi collaboratori con i quali condividere visioni e progetti che possano portare luce a tutti. La verità dimentica facilmente i torti subiti perché vede il bene ed il buono delle cose che accadono. Con la verità non riesci a far divampare facilmente il desiderio di giustizia che è in quasi tutti noi. La verità non riesce ad entrare nei passaparola, non è un virus capace di espandersi rapidamente e diffusamente. Resta quasi invisibile, pur davanti a prove evidenti. La cecità causata da interessi personali innescati dalla menzogna, non vede e non vuol vedere la verità… che a quel punto diventa impietoso specchio delle proprie brutture. La verità si fortifica sull’instancabile esempio di chi continua a lavorare tenendosi lontano dagli ignoranti e calunniatori che gli si agitano intorno. Il tempo è il suo alleato. Con il tempo, se non ci si è lasciati schiacciare dalla devastante demotivazione che genera la menzogna, la verità esce da sola. Da sola restituisce la vista a chi vuol vedere. La verità è immensamente più potente della menzogna, ma ha bisogno di tempo.…
La maggior parte dei luoghi di potere in Italia ed in particolare del Sud sono presidiati da gente disonesta, ignorante e pericolosa per sé e per gli altri. Pubblica amministrazione, Università, Sindacati, grandi Associazioni e perfino Imprese vengono intrise dai veleni della politica malata e del potere mafioso. Sono decisamente in minoranza queste persone, ma a causa della grande forza effimera ma distruttiva della menzogna, riescono in poco tempo a bloccare la verità, la crescita, lo sviluppo. E così chi ha volgia di fare, di migliorare e di fondare il suo futuro sul merito deve scappare.
Superate le prime grandi delusioni e amarezze dovute al fatto di trovarmi troppo spesso di fronte all’ingiustizia dilagante nei luoghi di potere, ho imparato a proteggere la mia fragilità non con corazze di insensibilità o peggio adeguandomi a quei sistemi. Il mio trucco è giocare. Già, affrontare le battaglie come se stessi giocando a scacchi o a risiko. Niente veleni, niente rabbia, niente vendetta. Solo il gusto di difendere il lavoro di chi costruisce giocando ad isolare chi distrugge. E’ un gioco lungo ed io ho cominciato a giocare da poco vincendo già le prime battaglie.
La gente pulita è in maggioranza ed è ora che si faccia sentire sciogliendo l’omertà e la paura.
Non arrenderti, gioca anche tu.
www.stefanopetrucci.com
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