Qui si tarocca di tutto!
21 maggio 2008 in Rabbia made in me
Rabbia ospita da sempre lo sfogo dei suoi utenti!
Oggi l’urlo è quello di Matteo, incazzato nero perché qualcuno ha rubato l’identità del suo scooter…
A voi lo sfogo di Rabbia di Matteo:
Si sa, gli italiani sono dei veri artisti: se poi si tratta di evitare di sborsare quattrini, l’arte raggiunge la perfezione.
Questa è una storia vera, attualmente in corso d’opera, e parla di targhe. Di targhe clonate.
E’ il settembre 2006 quando ricevo la prima contravvenzione per mancato pedaggio da parte di Società Autostrade. I miei interrogativi diventano preoccupazione quando gli operatori del call center mi inviano il materiale fotografico: con incredulità guardo con attenzione la targa del veicolo che oltrepassa senza pagare un telepass in Campania. No! Non può essere vero. Quella targa è la mia. CV 27311. Sono persino sceso in garage a controllare di persona il mio scooter di media cilindrata, uno “scooterone”, insomma…
Realizzo immediatamente che qualcuno gira a cuor leggero prendendo multe a mio nome.
Subito mi rivolgo ai Carabinieri e alla Polizia, dalla quale sporgo denuncia. Sconsolato, il commissario della Polizia Stradale mi dice che sarà molto difficile riuscire a prendere il delinquente, in quanto circola su una moto di grossa cilindrata (poi ho scoperto, grazie ad alcuni amici esperti, essere una Kawasaki Ninja Ninja ZX-10R, seconda revisione, molto probabilmente rubata): ad un eventuale posto di blocco, l’unico esito possibile sarebbe stata una fuga da parte del motociclista.
L’unica mia speranza è che il centauro commetta un errore e finisca per qualche motivo coinvolto in un incidente oppure in un sinistro, anche di poco conto: solo in quel caso gli accertamenti delle forze dell’ordine rivelerebbero che la targa in questione è intestata ad una persona residente a 1000 Km di distanza.
Le multe si susseguono: siamo ormai giunti a quota 6, per un totale di circa un migliaio di euro. Fortunatamente sono riuscito a far valere le mie ragioni, documentazioni alla mano.
Tuttavia sono intenzionato a far cessare questa pioggia di contravvenzioni: è giusto che i delinquenti paghino. E’ giusto che le truffe siano scoperte e smascherate. E’ giusto che i cittadini possano far valere i propri diritti.
Dalla mia ho un alleato formidabile: Internet. La mia esperienza e conoscenza di questo mezzo di comunicazione mi permette di sollevare il polverone necessario a far girare la voce. Il tam tam dei blogger amici risuona nei bit della rete.
Ogni giorno è possibile visualizzare l’evolversi della vicenda a questo indirizzo:
http://maips21.altervista.org/wordpress/targa-clonata
Ne resterà uno solo. Di motoveicolo targato CV 27311.
Matteo Pelucco


