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Categoria 'Comunicazione'

apr 26 2008

V-Day2 o V2Day…la casta dei giornalisti si ribella!

Pubblicato da: categoria: Comunicazione, Rabbia made in me

v_day2_logo_big2.png“Migliaia di schiavi vergognosi messi lì alla pecorina”…

…sarà stata questa frase, pronunciata da Beppe Grillo come grido di battaglia per il suo nuovo V-Day, a scatenare la Rabbia e l’Ira dei giornalisti? Già! Questa volta, almeno sulla carta stampata, la protesta del comico genovese non è stata ignorata come in occasione del primo V-Day…(e forse è stato quel boicottaggio a scatenare questa nuova protesta!). Continua »

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apr 05 2008

ALT! Riflessioni personali tra Menzogna e Verità…

Pubblicato da: categoria: Comunicazione, Rabbia made in me

Le riflessioni personali meritano sempre attenzione, se provengono poi da un nostro lettore anche più…

La Menzogna è la dirompente arma con cui il potere fine a se stesso scalza in brevissimo tempo chi lavora con onestà e competenza per il bene di tutti. Nega l’evidenza e fa leva sulle debolezze che tutti abbiamo. E’ un fuoco di paglia che accende ambizione, invidia ed orgoglio generando veleno. Crea cordate temporanee, unite solo dall’odio costruito intorno a qualcuno. Prepara il terreno con l’inganno, l’infamia, la maldicenza sul falso nemico. Promette cariche, poltrone, privilegi, danaro. E’ un fuoco che brucia forte e presto lascia solo cenere. E’ potentissima, ma la sua efficacia dura poco. Persiste solo nei malvagi, chi invece si è solo lasciato plagiare, dopo poco cercherà ancora il profumo della verità. E’ l’arma tipica degli ignoranti, dei vigliacchi, dei mezzi uomini, degli arroganti, individualisti, disonesti. Con la menzogna si creano falsi nemici da combattere insieme. Falsi nemici che sono fantocci creati solo per nascondere altre trame, le reali strategie ed obiettivi alla base delle campagne della menzogna. E’ già, la menzogna mirata ad uno scopo funziona proprio come una campagna di comunicazione. Si fonda generalmente sul viral marketing, cioè passaparola sul filo del veleno. Corridoi, telefonate, cene e riunioni carbonare sono i luoghi dell’innesco del virus. Si utilizzano sempre più anche i media tradizionali, stampa e tv. Tutto avviene rigorosamente a distanza dal falso nemico, il quale, se fosse presente, potrebbe compromettere il fuoco che comincia a divampare. Generalmente sono pochi malvagi che cercano di pilotare gruppi più grandi attraverso l’odio e la menzogna, e sanno bene che una volta accesso il fuoco del veleno negli altri nessuno può spegnerlo facilmente. Neanche la verità evidente e provata. Solo il tempo. Solo il tempo infatti può restituire la vista a chi è stato accecato dall’odio. Solo il tempo può restituire forza alla verità.

La Verità non cerca cordate. E’ l’arma silenziosa di gran parte delle persone. E’ impegnata a lavorare e costruire. Non riesce e non desidera impiegare energie alla distruzione di qualcuno o qualcosa. Cerca quindi collaboratori con i quali condividere visioni e progetti che possano portare luce a tutti. La verità dimentica facilmente i torti subiti perché vede il bene ed il buono delle cose che accadono. Con la verità non riesci a far divampare facilmente il desiderio di giustizia che è in quasi tutti noi. La verità non riesce ad entrare nei passaparola, non è un virus capace di espandersi rapidamente e diffusamente. Resta quasi invisibile, pur davanti a prove evidenti. La cecità causata da interessi personali innescati dalla menzogna, non vede e non vuol vedere la verità… che a quel punto diventa impietoso specchio delle proprie brutture. La verità si fortifica sull’instancabile esempio di chi continua a lavorare tenendosi lontano dagli ignoranti e calunniatori che gli si agitano intorno. Il tempo è il suo alleato. Con il tempo, se non ci si è lasciati schiacciare dalla devastante demotivazione che genera la menzogna, la verità esce da sola. Da sola restituisce la vista a chi vuol vedere. La verità è immensamente più potente della menzogna, ma ha bisogno di tempo.

La maggior parte dei luoghi di potere in Italia ed in particolare del Sud sono presidiati da gente disonesta, ignorante e pericolosa per sé e per gli altri. Pubblica amministrazione, Università, Sindacati, grandi Associazioni e perfino Imprese vengono intrise dai veleni della politica malata e del potere mafioso. Sono decisamente in minoranza queste persone, ma a causa della grande forza effimera ma distruttiva della menzogna, riescono in poco tempo a bloccare la verità, la crescita, lo sviluppo. E così chi ha volgia di fare, di migliorare e di fondare il suo futuro sul merito deve scappare.
Superate le prime grandi delusioni e amarezze dovute al fatto di trovarmi troppo spesso di fronte all’ingiustizia dilagante nei luoghi di potere, ho imparato a proteggere la mia fragilità non con corazze di insensibilità o peggio adeguandomi a quei sistemi. Il mio trucco è giocare. Già, affrontare le battaglie come se stessi giocando a scacchi o a risiko. Niente veleni, niente rabbia, niente vendetta. Solo il gusto di difendere il lavoro di chi costruisce giocando ad isolare chi distrugge. E’ un gioco lungo ed io ho cominciato a giocare da poco vincendo già le prime battaglie.
La gente pulita è in maggioranza ed è ora che si faccia sentire sciogliendo l’omertà e la paura.
Non arrenderti, gioca anche tu.

www.stefanopetrucci.com

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apr 02 2008

SCHIAVI DELL’AUDITEL.

Pubblicato da: Silvy categoria: Comunicazione, Libri, TV

Passano gli anni e certe trasmissioni trash non spariscono dalla programmazione televisiva.
Nonostante le numerose lamentele, l’alto ascolto protegge questi prodotti terribili.
Negli anni ‘60 la TV si proponeva di educare i suoi spettatori, oggi molto spesso è lo specchio della peggiore società: quella incolta, volgare, che si accontenta di poco.
Con chi ce la dobbiamo prendere? Con chi guarda queste trasmissioni o con chi gli dà spazio nel palinsesto?
Io punterei il dito contro questi ultimi. Guai a negare il potere che la TV può esercitare verso chi la guarda:la televisione ci informa, ci influenza, ci fa compagnia.
è troppo facile dire che se una programma non piace si può cambiare canale o spegnere e andare a fare una passeggiata.
Ci sono delle responsabilità da parte di chi, superficialmente o solo per una scelta commerciale, decide di dare spazio a volgarità ed incompetenza.
Lo spettatore, come un bambino dal genitore, deve essere educato, perché c’è chi è capace libro_paolo_pagliaro_big.jpgdi scegliere e chi meno e magari da quei cattivi prodotti che vede in TV si lascia condizionare. Così la televisione si trasforma da strumento che può migliorare lo spettatore (magari trasmettendo conoscenze) a mezzo da evitare, non solo per i bambini, ma anche per adulti più “esigenti”.
Fortunatamente qualche cambiamento si intravede all’orizzonte.
Alcuni canali ci tengono a distinguersi, primo tra tutti RAI tre, ma anche alcune reti locali, come Tele Rama nel Salento. Ci sono editori che si impegnano per una TV migliore. Al riguardo vi consiglio “Glocal: la comunicazione fattore di sviluppo”, libro-guida di Paolo Pagliaro nel settore della comunicazione, edito da Manni editori.

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apr 01 2008

Ecco il video del “Vespa Furioso”…

Pubblicato da: categoria: Comunicazione, Politica, TV

Ecco il video dello scontro tra Bruno Vespa e Renzo Rabbellino nella puntata di “Porta a Porta” del 26 marzo. Lo avevamo promesso, ora giudicate voi e se volete rileggere il post è qui! Ma ora facciamoci delle grasse risate…

[youtube xOCjG25QUWo]

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mar 30 2008

Taci blogger!!!

Pubblicato da: categoria: Comunicazione, Diritto, Rabbia made in me

 

Rabbia e dissenso…

Ron Deibert, direttore del Citizen Lab di Toronto, centro di monitoraggio delle limitazioni nel web, ha recentemente rilasciato una intervista in cui lamenta l’eccessivo incalzare della censura online dovuta ai disordini Tibet. E man mano che ci si avvicina alle cerimonie Olimpiche c’è il timore che tale forma di mutilazione della parola si inasprisca. Pare che i paesi che praticano questa politica ora siano ben 26!

censura1.gif

Anche la polizia postale in Italia è costretta ad oscurare decine di blog a causa di denunce di cittadini(?) offesi e indignati a causa di post scomodi, più o meno veritieri. Qui la necessità di censura è dettata dal vuoto normativo lasciato dalla legislazione italiana in materia. Non è di certa conoscenza ciò che è di lecita pubblicazione su questi blog, o meglio non è ben definita la natura stessa del diario digitale, certo è che gli internauti sono unanimi nel non ritenerlo una fonte giornalistica (fonte webmasterpoint.org).

Certo è che limitare l’unica fonte di opinione, perché questo è un blog, in un periodo così delicato, e sul piano mondiale ma anche nazionale, per motivi diversi, può essere di gravose conseguenze. Gli attacchi alla democrazia sono stati negli ultimi anni pretesto ufficiale di guerre sanguinose e forti dissidi…

Questa è la mia opinione…sono solo un blogger e non un giornalista!

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mar 27 2008

E se Bruno Vespa si incazza come un’ape?

Pubblicato da: categoria: Comunicazione, TV

1 Aprile 2008, non è la data del prossimo pesce d’aprile, ma quella dello start up del nuovo sistema di monitoraggio “Qualitel” in casa RAI. Campioni rappresentativi di popolazione verranno intervistati giornalmente per misurare il livello di qualità di alcuni programmi delle reti nazionali.

Se Qualitel avesse iniziato a monitorare oggi per i programmi di ieri, i primi dati non sarebbero stati incoraggianti. “Porta a Porta” ha trasmesso ieri una puntata de “la Corrida” con 5 candidati, dilettanti allo sbaraglio, alla poltrona di presidente del consiglio. La funzione era quella di far conoscere anche i candidati meno noti, il risultato è stato da sperare che non sia stato visto all’estero. Tutti che litigano con tutti, tra loro si sbeffeggiano e appena possono litigano con la stampa (presente con alcuni direttori di giornale) e con il padrone di casa Bruno Vespa.

Come è intuibile questa puntata, qualitativamente scarsa, non ha lasciato nulla di trasmissibile se non la uno sfogo di Rabbia di Vespa…..incazzatosi come un’ape! ist2_4586240_hornet.jpg La trasmissione prevedeva una breve presentazione di ogni candidato e un breve commento di ognuno di essi. Quando però Renzo Rabbellino, candidato della “lista dei Grilli parlanti”, ha posto una lieve obiezione alle parole del giornalista autore della presentazione Vespa è divenuto rosso, verde e blu di Rabbia! L’obiezione riguardava un punto programmatico della lista a dire del candidato presente solo nello statuto di “NoEuro” e non anche della “lista dei Grilli”, candidata alle prossime politiche. Vespa, sempre più inviperito, ha inveito, non conferendo parola al candidato, in una ridicola difesa del collega giornalista…si spera presto in un video, perché altro è dire e altro è vedere!

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gen 31 2008

Ora me la paghi…

Pubblicato da: categoria: Attualità, Comunicazione

Il Marketing scorretto…ottima pubblicità!

20080130_pubblicita12.jpgRyanair piazza il colpo! Grazie a questa foto ora il mondo parla della compagnia low cost…e poco importa quale sarà il prezzo di questa pubblicità! Prezzo poi se vogliamo neanche troppo salato, visto il risultato. Anzi, oserei dire economico. Carla Bruni, furiosa e piena di Rabbia in corpo ha tuonato tramite i legali: “Ogni foto di Carla Bruni vale 500.000€ e la compagnia dovrà risarcirla!”, i legali dell’Eliseo hanno fatto altrettanto (supponiamo che il risarcimento sia più esiguo). Una campagna in piena regola sarebbe costata molto di più e sicuramente, vista la carica istituzionale di Sarkò, non sarebbe stata realizzabile. Ora, anche se verrà vietata la diffusione…tutto il mondo ne parla. La compagnia ha sfruttato, in maniera scorretta, il momento in cui giornali e tv esasperavano il mondo con questa love story…..alla quale solo io, evidentemente, non ero interessato.

Ryanair, compagnia low cost, dal marketing low cost…si scusa tramite il direttore Mkting: “Ci dispiace e presentiamo ufficialmente le scuse se abbiamo fatto un torto all’ uno e all’altro, non era quello lo scopo”

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gen 27 2008

La pubblicità si scontra con la Rabbia della Chiesa.

Pubblicato da: categoria: Attualità, Comunicazione

E’ vero…ciò che fa scalpore fa parlare!

Nella giornata della Comunicazione Sociale Papa Benedetto ha lanciato un monito. Un monito su cui ognuno dai propri punti di vista è costretto, volente o nolente, a riflettere. Un monito che, come al solito, può avvicinare o allontanare alla Chiesa stessa. Il Papa sostiene che il mondo della comunicazione sta attraversando un periodo di delirio di onnipotenza. Il potente mezzo propone, a Suo giudizio, ogni sorta di messaggio senza spesso guardare a regole etiche e dignità umana. E Internet è sicuramente il mezzo in cui il mondo della comunicazione e del marketing può liberare la sua creatività più estrema. Quanta Rabbia sfogherebbe la Chiesa se vedesse questo esempio di viral marketing presentato su Internet da una ditta britannica di abbigliamento tecnico?

[youtube qb47OmMtGaE]

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