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Categoria 'Lavoro'

dic 05 2008

Rabbia quotidiana

cerco lavoroOggi su Repubblica si legge “USA, crolla l’occupazione”.
In Italia? non si è mai alzata!
E’ incredibile quanta fatica si debba fare per trovare solo un minimo di tranquillità economica, senza nessuna pretesa, anche solo per i bisogni primari.

COLPA DI QUALCUNO? si molto probabile…

…ma di chi?

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giu 25 2008

“Vite da precari: tra lavoro e dignità negata.”

Pubblicato da: categoria: Attualità, Lavoro, Rabbia made in me

In Italia quando artisti e fautori di satira iniziano a raccontare di un problema di cui Tv, giornali e forse anche libri non parlano più, vuol dire che è arrivato il momento di temere che non si giungerà mai a soluzione. Questa è uno dei primi pensieri che potrebbero sorgere al termine della proiezione del film “Tutta la Vita davanti” di Paolo Virzì.
La storia di chi lavora al call center è l’esempio scuola che forse viene usato per spiegare cosa sia il lavoro precario in Italia, o per meglio dire Europa, nuova realtà alla quale dovremmo appartenere. Già, lavoro precario, nuovo nome di quel sogno, quella favola chiamata lavoro flessibile che entusiasticamente il mondo capitalista made in USA ha narrato al Vecchio Continente. Si va dalla flessibilità del cambio lavoro, alla flessibilità delle mansioni, alla flessibilità degli orari e giorni di lavoro per arrivare all’apoteosi della piena occupazione. Il film di Virzì, però, lo delinea in maniera diversa, come solo chi lavora in uno di quei gabbiotti lo può conoscere: lavoro precario e non flessibile. Un lavoro che ti costringe a farne due per arrivare a fine mese, una condizione che ti spinge ad altro per avere una vita ai limiti della dignità. La sceneggiatura di “Tutta la vita davanti” sembra colta dalla realtà.
Infatti, anche nella vita vera la dignità è persa se per lavorare, per pagare il mutuo e per mangiare a Milano sei costretta nonostante una laurea in economia e cinque anni di precariato a pubblicare un annuncio di lavoro come quello pubblicato da Marina o da Claudia, se lavoro si può chiamare una offerta di relazione personale. Già il web ne è pieno, i siti di annunci fanno affari d’oro vendendo spazi pubblicitari sulla pelle di questi poveri prodotti del 2000. Ma c’è forse anche di peggio scendendo di qualche chilometro verso sud dove il lavoro scarseggia più che nella Milano business. Sara, trentenne romana, sul suo blog offre una notte bollente in cambio di un contratto a tempo indeterminato. E’ una storia vecchia di un paio d’anni, i giornali ne riempirono le pagine e ora Sara ha delle emule, più numerose di quanto si pensi.
Ovviamente il precariato non è solo questo, fatto di gesti estremi. C’è  tanta gente che riesce a lavorare, ad essere flessibile e forse anche a pagare qualche spesa. Lo dimostra un recente concorso spagnolo che invitava i giovani lavoratori a rendere noti numero e durata dei propri contratti. Siamo fautori di una flessibilità tale che uno dei vincitori raccontava orgogliosamente del suo contratto lungo un’ora e mezzo. Un altro dei suoi quindici contratti in meno di dodici mesi.
Che dite? Gli Europei hanno imparato ad usare il dono della flessibilità sul luogo di lavoro?

Alessandro Leo

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feb 15 2008

Office lip dub…contro lo stress da ufficio?

Pubblicato da: categoria: Lavoro

Qualche tempo fa, abbiamo parlato dello stress da ufficio come incubatore di Rabbia. Visto allora che la scienza proponeva rimedi eccessivamente faticosi, gli impiegati si sono dati alla cura fai da te. Anche se erano divertenti i video delle azzuffate da ufficio dovute a sfoghi di stress, questi nuovi che popolano youtube non sono da meno! Uomini e donne da scrivania si sono improvvisati cantanti in playback…con risultati di tutto rispetto! Cantano, vedono cantare e fanno cantare. Uffici che diventano palcoscenici da musical, atmosfera diversa, nuova. Il fenomeno si va amplificando, il virus si trasmette, la rete si popola di video spassosi…e voi? State pensando di farne uno?

[youtube o8DQKieBPNU]

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gen 03 2008

Lo sapevo! L’Italiano è ARRABBIATO!

Repubblica riporta un sondaggio di cittadini assai pessimisti…

Forse inizio a capire perché mi sembra di conoscere bene la Rabbia! Credo di non arrabbiarmi solo quando mi capita qualcosa degno di far perdere le staffe, ma anche, semplicemente, sfogliando un quotidiano o anche guardando un TG. Ok, non è Rabbia ma almeno un incipit lo è…

Stamattina Repubblica.it riporta un sondaggio in cui i cittadini Italiani si auto-definiscono italia-nera-di-rabbia.jpgarrabbiati (e per questo gli invito a sfogarsi qui). Rabbia per la fine del 2007, ma non perché è finito ma perché il 2007 è finito in maniera catastrofica. Tutti speravano in una ripresa dal nero 2006 ma qui…esiste un colore più nero del nero? Rabbia per un 2008 che altro non può essere se non pessimisticamente altrettanto catastrofico. Ok, noi Italiani siamo per natura catastrofisti ma qui…basta guardare il saldo del conto conto corrente! Pare però che l’Italiano sia anche felice! E ti pareva che mancasse il solito paradosso? Più di 8 persone su 10 dice di sentirsi felice. Felice, forse, perché l’Italia primeggia nel calcio e in formula1, e questo ci si aspetta anche per il 2008? Siamo anche più speranzosi (67%) che incerti. Ma tralasciando le frivolezze l’Italiano si scopre arrabbiato per politica, economia, sicurezza, pressione fiscale e legge economica!

BUON 2008!

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dic 11 2007

I giorni della Rabbia…

Pubblicato da: categoria: Attualità, Lavoro, Mondo...di rabbia, Rabbia Italia

…temo che la rivolta sia vicina!

sciopero-1.jpgPermettetemi questa osservazione personale alla quale vorrei si unissero le vostre osservazioni e critiche nella sezione commenti.

L’aria è pesante nonostante si sfiori il livello del mare. Qui il malcontento è talmente tanto fitto da potercisi scontrare ogni giorno al lavoro, in macchina ma anche nei momenti di svago. Non ne faccio una questione politica: si sta male con Prodi e si stava ugualmente male con Berlusconi. Il politico, nel suo genere, non pare in grado di risistemare la questione. Le pagine dei giornali, i titoli dei tg, i blog e tutto ciò che faccia informazione è intriso zeppo di malcontento. La parola welfare è sconosciuta al nostro vocabolario, e non solo per il suono anglosassone.

Dicembre è il mese delle prime manifestazioni di malessere:

  1. Torino: manifestazione degli operai della Thyssen e di gente solidale. Il lavoro in Italia manca. Quando c’è, salvo poche eccezioni, è precario o si è trattati come carne da macello.
  2. Italia: paese immobilizzato dai tir. Gli autisti di questi bisonti della strada lamentano lo stato in cui sono costretti a lavorare. Camionisti abusivi, aumento incontrollato di prezzi del gasolio. Aumenti di cui è schiava anche la gente comune e non solo per l’aumento del gasolio. Se aumenta il gasolio aumenta anche la farina che il tir trasporta.
  3. Natale di magra. La gente che può, programma spese minime per questo Natale e soprattutto per chi di questa festività non può farne a meno: i bambini.
  4. ………………………

Quanto manca perché la gente sfoghi la RABBIA che sta accumulando?

Un commento

nov 06 2007

Stress da ufficio genera RaBBiA!

Pubblicato da: categoria: Attualità, Lavoro, Mondo...di rabbia

Canon Europa lancia l’allarme stress da collega…

Esaminando il comportamento di circa 2000 lavoratori in tutta Europa, Canon ha scoperto che le cause che generano RaBBiA in ufficio sono:

- Riunioni troppo lunghe;

- Suonerie del telefono fastidiose e insistenti;

- Colleghi pedanti;

- Il capo;

- La logistica (stampanti, PC, etc..)

Ma il top è, udite udite, il gossip, lo sparlare… Ebbene si ciò che scatena l’ira, la classica goccia che fa trabboccare il vaso è proprio lo sparlare tra colleghi di colleghi!

Pare che la quasi totalità degli intervistati abbia ammesso di aver assistito a scatti di rabbia di colleghi in ufficio, molti hanno ammesso di aver perso la pazienza sul posto di lavoro e solo un 5% l’ha negato.

Il paese che ha assistito a più scatti di rabbia? Ovvio: l’ITALIA!

Il fenomeno è ormai diffusissimo se ne parla anche youtube:

[youtube fz_t1ex34e8]

2 Commenti

set 10 2007

Hostess e promoter…un esercito di repressi!!!

Pubblicato da: categoria: Attualità, Economia, Lavoro

Studi? Hai poco tempo? Vuoi guadagnare qualche soldo? Se ti rispecchi in tutto ciò invia curriculum e foto a xxx@xxx.it !!!

Migliaia di ragazzi giornalmente si avvicinano a questo mestiere che permette di guadagnare qualche soldo con poco tempo d’occupazione (l’ideale per gli universitari).

Quest’attività è stata favorita dalla nascita della legge 30/2003 (legge Biagi) che favorisce la prestazione occasionale. Le agenzie sono nate a decine. I lavori sono aumentati. Oltre all’hostess cresce la figura del promoter e dello steward (figura maschile).

L’avvento della tecnologia ha favorito la comunicazione a distanza tra agenzia e promoter.

Disegno idilliaco…se non fosse per lo sfruttamento e il comportamento poco professionale che a volte si cela dietro un evento promozionale.

Vediamo:

1. Differenza (o discriminazione…fate voi) nord/sud promozione 55/65 € al giorno al nord contro 30/38 € al sud – evento 80/120 € nord contro 55/60 € sud.

2. Rimborsi spese al sud sono sconosciuti.

3. Contratti spesso sconosciuti al nord e al sud.

4. Pagamenti a 60 o 90 gg.

5. Pagamenti quasi mai puntuali.

6. Pagamenti che a volte non arrivano.

7. Pagamenti a volte dimezzati per fantomatiche multe.

8. Eventi o promozioni sospesi improvvisamente senza retribuzione.

9. Se però all’evento non si presenta il promoter la penale e gravosa.

Ovviamente non faccio di tutta l’erba un fascio, esiste anche qualche agenzia seria, professionale e scrupolosa come qualche promoter poco serio nei confronti delle agenzie.

Se pensi che a volte per uno studente è uno dei pochi modi per mettere in tasca qualche soldo…

Se ti rivedi in queste poche righe….commenta il post e sfoga la tua

RaBBiA!!!

Se non ti rivedi sfogala UGUALMENTE contro l’autore del post!!!

8 Commenti

set 10 2007

Legge Biagi, bufera su Beppe Grillo

Pubblicato da: admin categoria: Attualità, Lavoro, Politica

Ecco il video che è stato trasmesso ieri durante il V-Day in piazza Maggiore a Bologna: un filmato che sta scatenando roventi polemiche
[youtube Xra61AKPV60]

La legge Biagi (l. 30/2003)

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
“Delega al Governo in materia di occupazione e mercato del lavoro” è una legge di riforma del mercato del lavoro che fu varata dal secondo governo Berlusconi. La legge prende il nome del giuslavorista Marco Biagi che vi ha contribuito come consulente e che è stato assassinato il 19 marzo 2002 a Bologna dalle nuove Brigate Rosse. Coloro che non vogliono associare alla memoria di Marco Biagi la legge (per questioni tecniche o ideologiche), la chiamano alternativamente: legge 30, legge Maroni o legge Sacconi (esponenti del governo che l’ha emanata e che poi è stata licenziata dal Parlamento).

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